
Perché abbiamo fatto una sezione del museo dedicata alle apparecchiature radio?
I motivi che vogliamo segnalare e rimarcare sono almeno tre:
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La musica nel corso del secolo XX è stata ottenuta in modo diffuso non soltanto con strumenti musicali suonati da virtuosi musicanti, ma anche e sempre di più con apparecchiature automatiche, quali ad esempio i fonografi prima e le radio poi.
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Un nostro sostenitore, il prof. Adelio Colombaro, esprime e sviluppa da oltre mezzo secolo la passione e l’avventura di collezionare queste radio.
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Gli oggetti della Collezione Colombaro sono stati reperiti in Piemonte e rappresentano quindi fondamentalmente le radio comprate ed usate dai piemontesi, con particolare riferimento al Monferrato.
Qui di seguito, Adelio Colombaro racconta in prima persona alcuni aneddoti della sua storia, ma soprattutto racconta dove ha trovato e come ha scelto le radio che ha schedato con cura, descritto ed ora generosamente condiviso con tutto il mondo attraverso questo museo virtuale.
Nato nel 1964, il 20 luglio 1969 all’età di cinque anni seguivo la radiocronaca dello sbarco sulla Luna dalla radio di mio nonno (Magnadyne S106) e da quel momento ho iniziato ad essere incuriosito ed affascinato da questi oggetti.
Successivamente quando andavo a far visita a parenti e amici con i miei genitori rimanevo attratto da queste radio e in alcuni casi i proprietari, che le consideravano ormai apparecchiature obsolete, vedendomi particolarmente interessato, mi regalavano la radio stessa.
Da questi primi omaggi è iniziata la collezione. Raggiunta l’età dei 18 anni e quindi con la patente di guida per l’automobile, inizio a frequentare i mercatini domenicali in Piemonte, nel Monferrato ed in particolare la prima domenica del mese a Moncalvo; la seconda a Carmagnola; la terza a Nizza Monferrato e la quarta ad Asti. Così la mia collezione cresce.
Osservando attentamente gli apparecchi smontati cerco di capire il loro funzionamento e con la lettura di riviste di elettronica per principianti come “Elettronica Pratica” e “Radio Kit Elettronica” provo ad intervenire sul circuito per riparare i guasti.
A mano a mano che aumentano le mie conoscenze capisco che mi occorrono anche alcuni strumenti per la ricerca e la messa a punto degli apparecchi e quindi cerco, sempre ai mercatini, provavalvole, generatori di segnale ed un oscilloscopio semplice, oltre naturalmente al tester e al saldatore che dall’inizio fanno parte della dotazione del mio piccolo laboratorio.
Nel 1993 scopro, da una trafiletto pubblicitario, che inizia la pubblicazione di una rivista specifica del settore e con l’abbonamento a questa pubblicazione “Antique Radio Magazine” le mie conoscenze aumentano e la mia passione cresce spingendomi a cercare nuovo materiale visitando anche i mercatini al coperto di Asti, di Savigliano, di Bra, ecc. fino a raggiungere un numero di apparecchi superiore alle 300 unità.
Il mio interesse non si ferma solo sulle radio, ma si estende su tutti gli apparecchi che possono registrare e riprodurre parole e musica coinvolgendo giradischi, magnetofoni e mangiacassette.
I criteri di scelta nell’acquisto di questi oggetti dipendono da diversi fattori, tra cui l’aspetto estetico, la componente tecnica e i ricordi dell’infanzia, insomma tutto ciò che può incuriosire e fare rivivere vecchi ricordi.





























































