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PHILIPS - 753AX

1938

MAGNADYNE SV 76

1940

MAGNADYNE S106

1950

PROVAVALVOLE-RADIO SCUOLA

1950

PHONOLA 5515

1950

DAMAITER m 903

1950

GELOSO G108

1954

AMPLIFICATORE-LESA 512 T1

1956

GRAETZ - SARABANDA 512

1957

ARS FMC

1958

UNDA RADIO 63 16

1958

MIVAR SAMO'

1958

RADIOMARELLI VF 4

1958

MAGNADYNE FM 150

1959

EUROPHON ES61

1960

GESTORE CAMPANE-FILIPPI F137

1960

OSCILLATORE-MEGARADIO CB V

1960

GELOSO G 268

1961

GBC TAPEART AR 26

1961

TELEFUNKEN STEREO R 527

1962

GRUNDIG 2147

1962

LESA LESAPHON 50 C

1963

CGE RV 333

1963

GRUNDER HANNOVER G 97 TV

1963

MIVAR SAMAR

1966

SIEMENS ELA 43-18

1967

LESA GIRASOLE

1968

CASTELLI-REMCO S 4000

1968

SUPERLA (EUROPHON) 623 t

1970

PACK SON-THE SOUND MD1002

1970

KRUNDAAL WILLY TRANSISTOR

1970

INCIS FRATELLI SEREGNI V32

1970

AMPLIFICATORE RCF AM835

1970

RADIO ZENIT Z415

1970

CLOCK RADIO

1970

AMPLIFICATORE RCF AM 8100

1970

AMPLIFICATORE PHILIPS 702

1971

EUROPHON BR 2002

1971

SABA HI-FI STUDIO STEREO 8060

1974

PHILIPS N2221 45

1974

TRANSYLVANIA RT1902

1974

AUTORADIO BELL SOUND 1500

1975

AMPLIFICATORE RCF AF410

1975

RAJMAR FEDERAL LINE

1975

ZODIAC RADIO AM/FM 9200

1975

SANYO RP 1250

1975

PHILIPS N2206

1976

EUROPHON RCK 2000T

1978

GRUNDIG FD 1000

1980

AMPLIFICATORE PASO T 1045

1984

SCHNEIDER MICRO 274

1985

WALKMAN IRRADIO TRIPPER 15

1985

SOUNDESIGN MODEL 4381

1985

WALKMAN IRRADIO TRIPPER 30

1985

WALKMAN-PINE CR 100

1985

WALKMAN-SINUDYNE SR188

1985

RADIO GADGET

1988

AMPLIF. MONACOR PA 888

1998

BILBOA 167-11

2000

TIC TAC FM SCAN RADIO

2000

Perché abbiamo fatto una sezione del museo dedicata alle apparecchiature radio?

I motivi che vogliamo segnalare e rimarcare sono almeno tre:

  • La musica nel corso del secolo XX è stata ottenuta in modo diffuso non soltanto con strumenti musicali suonati da virtuosi musicanti, ma anche e sempre di più con apparecchiature automatiche, quali ad esempio i fonografi prima e le radio poi.

  • Un nostro sostenitore, il prof. Adelio Colombaro, esprime e sviluppa da oltre mezzo secolo la passione e l’avventura di collezionare queste radio.

  • Gli oggetti della Collezione Colombaro sono stati reperiti in Piemonte e rappresentano quindi fondamentalmente le radio comprate ed usate dai piemontesi, con particolare riferimento al Monferrato.

 

Qui di seguito, Adelio Colombaro racconta in prima persona alcuni aneddoti della sua storia, ma soprattutto racconta dove ha trovato e come ha scelto le radio che ha schedato con cura, descritto ed ora generosamente condiviso con tutto il mondo attraverso questo museo virtuale.

 

Nato nel 1964, il 20 luglio 1969 all’età di cinque anni seguivo la radiocronaca dello sbarco sulla Luna dalla radio di mio nonno (Magnadyne S106) e da quel momento ho iniziato ad essere incuriosito ed affascinato da questi oggetti.

Successivamente quando andavo a far visita a parenti e amici con i miei genitori rimanevo attratto da queste radio e in alcuni casi i proprietari, che le consideravano ormai apparecchiature obsolete, vedendomi particolarmente interessato, mi regalavano la radio stessa.

Da questi primi omaggi è iniziata la collezione. Raggiunta l’età dei 18 anni e quindi con la patente di guida per l’automobile, inizio a frequentare i mercatini domenicali in Piemonte, nel Monferrato ed in particolare la prima domenica del mese a Moncalvo; la seconda a Carmagnola; la terza a Nizza Monferrato e la quarta ad Asti. Così la mia collezione cresce.

Osservando attentamente gli apparecchi smontati cerco di capire il loro funzionamento e con la lettura di riviste di elettronica per principianti come “Elettronica Pratica” e “Radio Kit Elettronica” provo ad intervenire sul circuito per riparare i guasti.

A mano a mano che aumentano le mie conoscenze capisco che mi occorrono anche alcuni strumenti per la ricerca e la messa a punto  degli apparecchi e quindi cerco, sempre ai mercatini, provavalvole, generatori di segnale ed un oscilloscopio semplice, oltre naturalmente al tester e al saldatore che dall’inizio fanno parte della dotazione del mio piccolo laboratorio.

Nel 1993 scopro, da una trafiletto pubblicitario, che inizia la pubblicazione di una rivista specifica del settore e con l’abbonamento a questa pubblicazione “Antique Radio Magazine” le mie conoscenze aumentano e la mia passione cresce spingendomi a cercare nuovo materiale visitando anche i mercatini al coperto di Asti, di Savigliano, di Bra, ecc. fino a raggiungere un numero di apparecchi superiore alle 300 unità.

Il mio interesse non si ferma solo sulle radio, ma si estende su tutti gli apparecchi che possono registrare e riprodurre parole e musica coinvolgendo giradischi, magnetofoni e mangiacassette.

I criteri di scelta nell’acquisto di questi oggetti dipendono da diversi fattori, tra cui l’aspetto estetico, la componente tecnica e i ricordi dell’infanzia, insomma tutto ciò che può incuriosire e fare rivivere vecchi ricordi.

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